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L'inesorabile inettitudine del Movimento Cinque Stelle

Il Movimento di Beppe Grillo, nato per scalzare la classe politica al potere e sostituirla con i rappresentanti del popolo, analogamente a come cento anni fa il marxismo al potere si proponeva di scalzare la classe dirigente dell'epoca per sostituirla con la dittatura del proletariato, nel giro di una manciata di mesi ha mostrato il suo lato peggiore... quella che aveamo definito la sua anima grigia e anzi nera. Interminabili mesi hanno trascorso in Parlamento all'insegna del qualunquismo, preoccupante incapacità di cogliere idee autentiche, profonde, incardinate nella reale dinamica del fenomeno sociale. In altra parole non hanno saputo far altro che replicare in aula la semplice protesta di piazza, facendoci assistere a veri e propri patetici teatrini degni di una mediocre commedia dell'arte. Quanti fili si intrecciano in questo fatto tragicamente denso di significato: la nobile aspirazione al vero al bello e al buono che Grillo ha magicamente rappresentato sulla "scena" si infrange sulle onde della rappresentazione di Sè. Analogamente a Grillo, ma con evidente ben maggior consapevolezza, insegnava Carmelo Bene rivolgendosi direttamente agli spettatori: voi siete dei morti che camminano, e non lo sapete ! Qui l'intuito del vero artista che coglie la realtà al di là dell'apparenza conduce i rappresentanti per mano, ossia la parvenza, e li riporta verso la consapevolezza di Sé. Supera l'arte e la rappresentazione, luogo in cui una parvenza (quella del personaggio artistico) incontra un'altra parvenza (quella della personalità degli spettatori), per passare Oltre... la scena. Questo è il motivo per il quale il Movimento 5 Stelle, formato appunto da persone inconsapevoli di sé ma soprattutto ignare di esserlo, non ha potuto infrangere la barriera della parvenza, della rappresentazione per calarsi nella Realtà. E sempre questo è il motivo per cui l'anima grigia ha preso il sopravvento ed è diventata nera. Mai nella storia dell'Italia è accaduto che un parlamentare arrivasse ad insultare volgarmente delle donne e delle colleghe in Parlamento. E' allora necessario sottolineare la contraddizione massima: non penseranno mica che quattro cialtroni capaci di insultare come i peggiori ubriachi delle donne all'interno del parlamento possano realmente risolvere o anche solo affrontare il futuro dell'Italia ? E a questo punto Grillo non è forse il più colpevole di tutti perché non solo li ha spalleggiati, ma addirittura ha pressoché istigato alla violenza ? Come è possibile che non si accorgano dell'intima contraddizione tra i loro obiettivi e i loro strumenti per raggiungerli !?! Voglio restituire bellezza al mio paese e poi insulto la mia collega ? Forse qualcuno dovrebbe adesso trovare il coraggio di dire a Casaleggio: non penserete mica di governare un paese con internet ?!? Quanto a te, carissimo Beppe Grillo, è ora che ti dia una calmata altrimenti sarà necessario e doveroso, ovviamente, metterti al fresco per un pò.

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M5S e l'anima grigia: "Nessuno deve restare indietro... nella ricerca della felicità".

"Nessuno deve restare indietro. L'Italia deve essere, prima di ogni altra cosa, una comunità. In una comunità, tra i valori più importanti vi è il senso di solidarietà. Il cittadino deve essere il centro della politica. La sua stella polare. Va garantita a tutti una vita dignitosa e, se possibile, la felicità. Il primo articolo della nostra Costituzione dovrebbe esprimere il diritto alla felicità." Con questo slogan e queste parole seducenti, che difficilmente potrebbero non essere condivise da qualsiasi persona sana e onesta, il Movimento Cinque Stelle mostra di aver assimilato e fatto...
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M5S e la coerenza d’azione: un problema di consapevolezza

Riallacciandomi all’intervento effettuato durante l’incontro organizzato a Roma dal M5S e dal CENPEA (Centro Studi per l’Economia dell’Abbondanza) a proposito del reddito di cittadinanza in connessione con la moneta ad interesse negativo, si impongono le seguenti considerazioni. In un’Italia...
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I giovani chiedono il conto sì... ma senza l’Oste ?

Spettacolari i coloriti affreschi verbali di Grillo la cui ironia, fin dagli esordi come comico, non mi è mai apparsa fine a se stessa, anche se la volgarità, per certi motivi, pone sempre un limite al volo della creatività. Infatti le sue invettive sono sempre state fuggevoli ma micidiali e coraggiose sortite contro il nemico numero uno: il potere unito alla miseria d’animo che è quanto di peggio possa esserci su questa terra. Con Grillo la risata nasceva da una contraddizione irrisolta, percepita e vissuta innazitutto da lui stesso, e poi presentata al suo pubblico, cioè agli italiani, come...
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Il carosello delle banalità

Già nella seconda metà dell'800 le grandi masse di lavoratori, detti proletari  perché non avevano altri beni che la prole, che l'introduzione delle macchine aveva prodotto e portato alla ribalta della storia, sono state abilmente gestite e sfruttate a furia di slogan propagandistici: quanto più era loro silenziosamente negato l'accesso alla Conoscenza, la sola forza che può rendere l'uomo libero, tanto più venivano "narcotizzate" nei loro istinti con frasi ad effetto, con la continua, martellante, rimbecillente ripetizione di uno slogan. Questa sottile e diabolica tecnica psicologica di...
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Il Leviatano onnivoro

Mi rendo conto che per il Presidente della Repubblica, che siede in Parlamento da oltre mezzo secolo, l'incarico a Enrico Letta rappresenti un'orizzonte di rinnovamento straordinario, ma purtroppo il patrimonio di idee e dunque di prospettive di questa classe dirigente è talmente putrido che non ci sono proprio speranze per un adeguato cambiamento di rotta. Già dall'incontro in streaming col Movimento5S è emerso chiaramente che il Leviatano è un'entità refrattaria a qualsiasi medicina esterna per cui dev'essere solo stroncata del tutto togliendole ciò di cui si alimenta: i soldi pubblici dei cittadini, i voti dei parlamentari, la connovenza mediatica e naturalmente la compiacenza personale.

Sbaglia il Corriere della Sera: lo streaming non è stato il teatrino ad uso dell'elettore, al contrario i nostri rappresentanti, Vito Crimi e Francesca Lombardi in testa, hanno saputo resistere alle spudorate lusinghe dell'arroganza ameboide, sottrarsi al suo mortale abbraccio, ribadendo con fermezza, mitezza e straordinaria dignità le ragioni del CITTADINO ILLUMINATO di fronte al DECADENTE POTERE DEL LEVIATANO. Francamente, più che "la lezione del giovane professore agli studenti fuori corso" a noi è sembrato l'incontro degli sbirri dell'Illuminato con Renzo e Lucia.

Grazie alla viva sensibilità per il mondo delle idee, infatti, nel M5S ci sono germi di potenza solare, di forza micheliana che fronteggiano la brama onnivora del mostro biblico che come un ameba si alimenta inglobando la vitalità di tutto ciò che le si accosta. Immagine, questa, che non è una licenza poetica ma che indica un precisa e concreta reatà: erano stati annunciati appena 12 ministri e sono diventati ben vent'uno nel giro di 24 ore, e al M5S non hanno consegnato nemmeno un organo minore come la vigilanza Rai o il Copasir. Lo stato moderno, lo stato burocratico apparato onnipresente o onnipervadente cosi ben descritto da Kafka, è realmente la manifestazione moderna della potenza cosmica dell'inganno, del mostro biblico che cresce inglobando tutto ciò che incontra. Ma grazie al M5S che dà una prima forma compiuta al MOVIMENTO MONDIALE di sdegno e di rivolta contro il LEVIATANO, ormai il punto zero è stato raggiunto e il lento processo di cambimento è stato innescato.

Sarebbe fin troppo facile dimostrare nel dettaglio il "riduzionismo" politico di Enrico Letta che rispecchia naturalmente quello scientifico imperante nella cultura accademica mondiale: chiunque avrà la pazienza di vedere con spegiudicatezza tutto l'incontro in streaming potrà rendersene conto direttamente. Qui non si tratta di criticare il singolo, quanto di mettere in luce che l'essere umano è il teatro in cui avviene una battaglia cosmica per strappare l'uomo dal dominio di se stesso. Come lui stesso ha ammesso, è evidente che il peso del compito è ben superiore alle sue possibilità: quest'uomo avrebbe dovuto avere un atteggiamento di umiltà, prudenza e rispetto degli avversari. Invece è stato presuntuoso e arrogante come soltanto può esserlo chi è rimasto alla superficie delle cose. Mentre i semplici pensieri dei cittadini erano forti e chiari, le frasi di Letta, lunghe e involute, a tratti scorrette, tradivano un pensiero convulso, frammentato, scoordinato.

Perché dunque presuntuoso ? Perché è stato il solito farraginoso proclama politicante inconcludente: esordisce dicendo che vuole fare presto e bene, ma dove è vissuto fino ad oggi ? Come mai non si è dissociato dal sistema che invece fa di tutto per fare il contrario ? Evidentemente ha la ricetta segreta in tasca, ma ecco la truffa del pensiero debole è servita: vuole persone con esperienza e competenza nell'apparato dello stato capaci di mettere in moto fin da subito i ministeri che devono dare risposte difficilissime ! Ma i ministeri sono precisamente e tecnicamente la causa del disastro sociale, costituiscono la "pancia del Leviatano" quell'apparato che nemmeno la politica riesce a gestire, non sono in grado di dare altre risposte che quelle distruttive che sono sotto i nostri occhi e così divorano il denaro dei cittadini. Ed ecco puntuale l'inganno: infatti Beatrice Lorenzin, ministro della salute, non risulta abbia mai avuto a che fare con la sanità. Il resto è il solito minestrone programmatico riscaldato ad uso dell'elettorato e dei mass media: vuole occuparsi di tutto emergenza economica e sociale in primis, poi riforma della politica, nuova Europa e persino "del sud che sta esplodendo" !?! Sono stati accorti i cittadini a non cedere alle ripetute lusinghe del "mescolamento", all'abbraccio mortale del Leviatano che nulla ha a che fare con la discussione parlamentare che lui per primo ha dimostrato di rinnegare con la sua cronica mancanza di ASCOLTO. Ascoltare, infatti, non vuol dire far finta di sentire con le orecchie, ma è un atteggiamento dell'anima, un'apertura della mente e del cuore nei confronti di chi ti sta davanti.

Perché arrogante ? Perché in totale disprezzo delle persone che aveva di fronte si permette di giudicare le reali intenzioni del M5S e di interpretarne, lui del tutto estraneo, la volontà politica specifica: "se non vi mescolate con noi ciò è frustrante per i vostri elettori e andate contro ciò che il vostro mondo ha espresso". Perché "non avete voluto partecipare alle decisioni prese", "voi avete avuto la libertà di dire no", "le posizioni trovino il modo di mescolarsi". Nel confronto politico il rispetto dell'avversario non è una semplice questione di stile e di buon gusto come si dice spesso, ma una questione fondamentale che attiene alla concreta edificazione della res pubblica. Infatti quest'ultima, e non lo Stato apparto, si sostanzia del rapporto tra cittadini, e se questi mancano di rispetto l'un l'altro ecco che la comunità statale non può nascere. Qui bisogna distinguere nettamente tra gli insulti verbali di Beppe Grillo e gli insulti sostanziali della casta politica: mentre i primi sono frutto di una, se si vuole anche disperata, tecnica di comunicazione per cercare di risvegliare la coscienza frastornata dei cittadini, la casta politica non dice parolacce in pubblico ma in compenso insulta con gli atteggiamenti personali. Ma soprattutto, questa arroganza costituisce una reale CHIUSURA nei confronti di coloro ai quali stai chiedendo un appoggio: non vuoi accettare le loro posizioni, cerchi di negarle in nuce reinterpretandole arbitrariamente a tuo uso e consumo, lanci larvate minacce di scomunica politica dimenticandoti che in parlamento sei tra pari e perciò nei fatti SCONFESSI ciò che pure stai riproverando ai tuoi colleghi parlamentari.

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Discorso di reinsediamento di Giorgio Napolitano

Per valutarne correttamente la portata bisogna immedesimarsi nella situazione di quest'uomo che crede in ciò che dice. Per capire ciò che sta accadendo bisogna cogliere le molte sfumature possibili nell'atteggiamento interiore, nelle dinamiche della coscienza di un uomo, di ogni essere umano. Se viene a mancare, come ormai troppo spesso avviene, il rispetto personale per i propri avversari significa che si è incapaci di cogliere le sfumature e quindi di trovare il filo rosso di Arianna che solo può condurre fuori del Labirinto. Nel discorso del presidente tocchiamo la sottile differenza tra...
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La chiacchiera politica

Nella nostra epoca i politici sono generalmente soltanto dei grandi chiacchieroni: qualsiasi cosa dicano è del tutto slegata dalle loro azioni che vengono determinate da dinamiche e impulsi semi coscienti. In duplice maniera è possibile convincersene. Prestando attenzione alla chiacchiera politica in quanto pura trama di parole ci si può persino rendere conto che effettivamente è solo un parlare a ruota libera: è il parlare per il parlare proprio come i bambini che sperimentano se stessi nell'ascoltare i suoni più diversi emessi con l'organo della parola. Avete notato, specie negli interventi...
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Adriano Olivetti, un padre della Patria.

Dopo che nel nostro editoriale d'apertura abbiamo accennato ad Adriano Olivetti oggi Grillo invita la figlia Laura Olivetti ad intervenire:

"Innanzitutto saluto gli amici del Blog di Beppe Grillo, io sono Laura Olivetti, Presidente della fondazione Adriano Olivetti e l’ultima sua figlia... Nello stesso tempo la fondazione ha acquisito di nuovo le Edizioni Comunità che sotto la guida di Beniamino De Liguori stanno ripubblicando, due libri, due discorsi di Adriano Olivetti, che si chiama il primo “Ai Lavoratori” e il secondo “Democrazia Senza Partiti”, che è uno scritto di Adriano Olivetti che il libro è uscito una settimana prima delle elezioni, ma non era previsto, è stato un caso molto fortuito." Intervento completo sul Blog di Grillo. >> www.beppegrillo.it/2013/03/passaparola_-_adriano_olivetti_e_la_democrazia_senza_partiti_-_laura_olivetti_.html
 
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Gian Giacomo Giacomini e la rinascita della psicologia

 A fronte della crisi che, finalmente, il modello della psicologia freudiana sta attraversando a livello mondiale a causa dell'angustia del suo orizzonte conoscitivo, e nel quadro della più generale decadenza degli pesudo modelli di riferimento che si sono più o meno voluti imporre alla società civile dal dopoguerra fino ad oggi, emerge ormai con drammatica urgenza la necessità di nuovi modelli di riferimento che siano realmente fondati sull'oggettività del mondo e dell'uomo e dunque capaci di sostenere l'autentica e onesta ricerca della verità. In questo senso il CESAD, Centro studi per l'analisi dialettica costituisce un vero fiore all'occhiello della ricerca italiana nel campo delle scienze sociali e della psicologia in particolare. Ovunque l'uomo abbia raggiunto dei brandelli di autentica verità finisce sempre col testimoniare questa verità per mezzo delle sue azioni concrete. www.istpsico.it/

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Effetti sociali della scienza moderna

Vero e falso nei facili slogan contro il maltrattamento degli animali

Ecco come vengono allevate le mucche in un moderno allevamento alle porte della capitale d'Italia. Anche se siamo in aperta campagna stanno in uno spazio chiuso, ammassate, lontano dalla luce del sole anche quando fa bel tempo, costrette a vivere o a dormire sui propri escrementi, e (dalla foto non si vede) a guardare a pochi metri più in là un meraviglioso prato verdeggiante con erba freschissima. Evidente lo stato d'animo di queste mucche condannate a un'esistenza artificiale, cioé contro natura, alla quale non si possono sottrarre: stordite e piene di angoscia alternano uno stato semi vegetativo a scatti di collera e aggressività reciproca come per esempio per farsi largo verso un bacile d'acqua. Allora questa è la riprova, una fra migliaia, che questi allevatori ignoranti - ma istruiti - durante lunghi anni di studi hanno assimilato nozioni scientifiche che ne hanno al contempo devastato l'anima rendendola arida e insensibile. In altre parole la cultura scientifica accademica mondiale erogata e appresa nelle scuole e nelle università ha sviluppato se stessa lontano dalla realtà di ciò che è vivente e collegato con la vita della Terra. Essa soltanto e non la cattiveria umana che ne è una conseguenza, è la vera causa di questa triste situazione perché, ostinandosi a voler descrivere soltanto una parte della realtà del mondo, quella materiale e morente, è diventata inevitabilmente fonte di infinita e gratuita sofferenza per uomini e animali.

Non credete a chi vi racconta che la scienza è neutra di fronte alle scelte individuali o politiche: posta in questi termini la faccenda è fuorviante, equivoca. Nella migliore ipotesi un’affermazione del genere è frutto di superficialità o ingenuità se non di opportunismo o di strabismo scientifico. La gemma che spunta da un ramo non nasce dal nulla, ma è frutto della vita; quando il fiore si cristallizza e appassendo si stacca e cade a terra esso è il fenomeno morente e materiale che rimane a testimoniare fisicamente la vita invisibile che l’ha prodotto. La verità è che la scienza, quando è autentica, è capace di descrivere tutta intera la realtà dall’alfa all’omega: sia l’aspetto materiale e morente sia l’aspetto spirituale o vivente. Attenti dunque a puntare il dito contro i singoli allevatori disumani e corrotti perché la vera fonte del problema è appunto nella cultura accademica che, nella sua scientifica unilateralità, ha reso le loro anime aride e insensibili.

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Beppe Grillo, l'amico della libertà.

Con immensa soddisfazione stiamo finalmente assistendo ad un pacifico ma sincero risveglio civile nel nostro paese: è un vento fresco di libertà !

Quanti hanno fino ad oggi silenziosamente sofferto nel buio della propria stanza, o timidamente sperato partecipando ai cortei di protesta, oppure anche fuori di sé violentemente testimoniato ciò che si può riassumere in un sentimento di sdegno per l'offesa alla dignità umana, possono adesso sperare che un autentico cambiamento è possibile per l'Italia, per l'Europa e quindi per il mondo intero.

Nelle ultime elezioni politiche una massa critica di italiani ha fatto una scelta di consapevolezza e di coraggio votando un movimento politico che taglia radicalmente ogni legame con le putride idee al potere. Di fatto, per i più è stato come un improvviso salto nel vuoto ma forti di un immenso coraggio e senso di fiducia nella vita. Quello stesso coraggio, fiducia, amore per la verità che animano da sempre il rivoluzionario per la libertà, il nostro amato Beppe Grillo, ottimo figlio d'Italia.

Tanti, per la verità, sono stati gli italiani che dal dopoguerra fino ad oggi sono stati ostacolati dalle vecchie consorterie di potere, minacciati, costretti ad emigrare oppure sistematicamente distrutti nelle loro iniziative per il bene comune ed il progresso della civiltà: valgano due nomi per tutti, Enrico Mattei e Adriano Olivetti.

D'altra parte, quanti hanno avuto maggiori possibilità di lavorare consapevolmente e incessantemente per la rivoluzione attesa e sperata possono, e anzi devono adesso più che mai, far convergere i loro obiettivi in un comune sforzo finale al quale tutti, ma proprio tutti, possono sentirsi chiamati a contribuire per il bene comune.

Impulsi antisociali o della violenza

Il vicolo cieco della stampa tra esaltazione eutopismo

Le testate gionalistiche autentiche hanno una vocazione ben precisa e una correlativa grande responsabilità, e spesso oggi, malgrado la televisione,  in misura anche maggiore di qualsiasi altro mezzo di comunicazione di massa grazie al prestigio accumulato negli anni oppure per la volontà di essere lo specchio di un determinato territorio, quale  espressione di una data comunità locale o la voce di un certo segmento di quella comunità. Infatti dietro alla “vocazione” del giornalista c’è, o dovrebbe esserci, un ideale che non è semplicemente quello di informare in maniera oggettiva,...
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Pericoli del fanatismo nella campagna contro il femminicidio

Un qualsiasi problema, in una società come la nostra nella quale vecchie e nuove idee convivono contraddittoriamente le une con le altre in un insieme molto caotico, non è comprensibile nè risolvibile con quattro parole o frasi fatte. Per questo motivo desta sempre più preoccupazione l'atteggiamento sbrigativo con il quale qualsiasi problema viene affrontato da parte di persone accreditate per titoli di studio, per meriti professionali o per incarichi istituzionali. Prendiamo ad esempio il problema della violenza contro le donne. A questo proposito, qualsiasi persona che sia cresciuta nella...
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